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Avventori Illustri |
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Brigitte Bardot (1934) Considerata da molti il simbolo della bellezza femminile negli anni '50-'60, Brigitte Bardot è sovente da Checco durante i suoi periodi "italiani". Si tramanda che, aspettando l'ora di cena, amasse temporeggiare per Via Garibaldi con una pecorella al guinzaglio. Donna minuta, dal fascino e dallo charme ineffabili, Brigitte Bardot è stata un autentico mito degli anni '50-'60: è stata l'emblema della seduzione, della trasgressione, del proibito. Attrice non eccelsa ma capace di trasfondere nelle pellicole il senso del peccato, del pericolo, del desiderio, la Bardot ha recitato in oltre 40 film, quasi tutti da protagonista. Tra i suoi film: "Piace a troppi" (1956) di Roger Vadim, suo futuro marito, che la lanciò come sex-symbol di una generazione; "Un'adorabile idiota" (1963) di Edouard Molinaro al fianco di Anthony Perkins; "Il disprezzo" (1963), riduzione del romanzo-scandalo di Moravia diretto da Jean-Luc Godard; "Il maschio e la femmina" (1966) sempre di Godard con protagonista Jean-Pierre Léaud. Curiosa la sua partecipazione al film "Colinot l'alzasottane" (1973) di Nina Companez, ultima apparizione cinematografica della sua vita, un film divenuto un cult in Italia grazie alla sua frequentissima trasmissione nell'etere locale, soprattutto laziale alla fine degli anni '90. |