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Avventori Illustri |
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Carlo Verdone (1952) Romano di Via Giulia, figlio di un intellettuale accademico, Carlo Verdone è da almeno 25 anni (prima nel cabaret televisivo, poi nel cinema) uno degli emblemi della comicità romana. Fu Sergio Leone a credere in lui e ad incoraggiarlo a realizzare il suo primo lungometraggio, "Un sacco bello" (1980) con presenti tutti i personaggi divenuti popolarissimi durate trasmissioni televisive ("La sberla", "A tutto gag" e altre ancora ) La sua esplosione comincia nei primissimi anni '80, grazie ai suoi film più popolari e qualitativamente migliori quali "Bianco, Rosso e Verdone" (1981), "Borotalco (1982)", Acqua e sapone" (1983). Qui da "Checco" lo ricordano a cena insieme al pugile Francesco Adinolfi, insieme sul set di Grand Hotel Excelsior" (1981) diretto da Castellano & Pipolo, grandissimo successo economico di quell'anno. Verdone, oltre ad essere, come suddetto, un simbolo della comicità capitolina, è diventato negli anni un fenomeno nazionale, conquistando, film dopo film, estimatori in tutta Italia. I suoi personaggi sono entrati prepotentemente nell'immaginario collettivo e nel linguaggio comune, tant'è che spesso sentiamo (o noi stessi utilizziamo) brani estrapolati dai suoi film senza più rendercene conto Serissimo lontano dalle scene, Verdone lo ricordano sempre come una persona abbastanza schiva ma di una grande e naturale simpatia.
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