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Cassius Clay (1942)

"Io sono il più grande" soleva dire sul ring: e come dargli torto…

Nato a Louisville, nel Kentucky (Usa) il 17 gennaio 1942, Cassius Clay, più tardi Mohammed Alì, in seguito alla sua conversione alla fede musulmana, è considerato quasi all'unanimità il più grande pugile di tutti i tempi. Campione olimpico dei mediomassimi a soli 18 anni, nel 1964, era già campione del mondo dei massimi.

Nel corso della sua carriera professionistica, dal 1960 al 1978, sostenne 59 incontri (24 dei quali validi per il titolo), perdendone solo 3.

Dotato di una sciolta parlantina per la quale era soprannominato il "Labbro di Louisville", Clay (Alì) godeva di una velocità ed agilità impressionanti: più che un pugile sembrava un ballerino…

Da "Checco" la ricordiamo in una serata incredibile, datata 1984, insieme al suo amico Gianni Minà, al regista Sergio Leone, agli attori Harvey Keitel, James Woods e Giuliano Gemma.

Nel 1997 il regista Leon Gast decise di realizzare un film semi-documentaristico, "Quando eravamo re", dove viene ricostruito l'incontro di Kinshasa tra Clay e Foreman mediante interviste dell'epoca, immagini di repertorio e quant'altro.