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Avventori Illustri |
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Ciccio Ingrassia Da "Checco" più compassato dell'istrionico Franco Franchi, il suo inseparabile collega (sebbene non troppo amici nella vita ) Ciccio Ingrassia non fu un habitué incallito come Franco ma, di tanto in tanto non disdegnava qualche visita al ristorante, soprattutto negli anni '70, nel suo periodo (anche) d'impegno. È curiosa la nascita del duo Franchi-Ingrassia. Infatti, prima di approdare al cinema, nei loro sketch di avanspettacolo, i ruoli erano rovesciati: Ingrassia era il "mamo", vale a dire il comico stupido e Franco era l'aggressivo. Questo fino a quando il regista Fulci decise di farli esordire insieme al cinema rovesciandogli i ruoli: Franco doveva fare il "mamo" e Ciccio doveva essere il culturale, l'Augusto. Tra i suoi film, quasi cento (!) ricordiamo i più famosi: "I due della legione" (1962) di Lucio Fulci; "I due mafiosi" (1963) di Giorgio C. Simonelli; "I due deputati" (1968) di Gianni Grimaldi; "Don Franco e Don Ciccio nell'anno della contestazione" (1970) di Marino Girolami. Poche, ma indimenticabili, le sue succitate incursioni nel cinema d'autore. Indimenticabile la sua interpretazione in "Che cosa sono le nuvole?" di Pier Paolo Pasolini, episodio di "Capriccio all'italiana" (1968); in "Le avventure di Pinocchio" (1972) di Luigi Comencini nel ruolo della Volpe; in Amarcord (1974) di Federico Fellini, dove interpreta "lo zio matto"; in "Todo modo" (1976) di Elio Petri, dove fa uno dei dei notabili DC; in "Kaos" (1984) dei fratelli Taviani, nell'episodio de "La giara". Al suo attivo anche due regie, quella di "Paolo il freddo" (1974) e de "L'esorciccio" (1975) con Lino Banfi, film divenuto un cult grazie, soprattutto, al suo divertente titolo. |