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Luigi Proietti (1940)

Un artista a tutto tondo: attore teatrale e cinematografico, regista teatrale di musical e di opera, direttore artistico di stabili, recitatore, anche poeta.

Luigi, anzi, Gigi Proietti è oggi uno dei pochi emblemi della romanità latu sensu, capace di coniugare l'istrionismo e la fine intelligenza d'autore che fanno di Proietti un unicum nel panorama nazionale a livello di recitazione, intrattenimento, cabaret e quant'altro. Ma, cosa ancor più importante, è il fatto che la notorietà e la popolarità di Proietti non sono derivate dal cinema, per lui, da sempre, solo un'attività, ma dal teatro, dalle apparizioni televisive, dagli spettacoli di cabaret, dalle sue interpretazioni canore.

È soprattutto a partire dalla fine degli anni '90 che Gigi Proietti comincia a diventare un buon cliente del ristorante trasteverino, dispensando con la massima disponibilità autografi, dediche, sorrisi, fotografie di ammiratori.

Tra i suoi, comunque, numerosi film, ricordiamo: "Bordella" (1976) di Pupi Avati con Al Lettieri e un giovanissimo Christian De Sica; il popolarissimo "Febbre da cavallo" (1976) di Steno con Enrico Montesano, Francesco De Rosa e Catherine Spaak; "Casotto" (1977) di Sergio Citti nell'episodio con Jodie Foster, Franco Citti, Paolo Stoppa e Michele Placido; il recente "Panni sporchi" (1999) di Mario Monicelli con Paolo Bonacelli, Marina Confalone e Alssandro Haber.