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Giorgio Chinaglia (1947) Scelto dai tifosi della Lazio come "Laziale del secolo", il nome di Chinaglia evoca presso gli stessi tifosi i momenti più esaltanti e al contempo più drammatici della storia di questa società. Infatti, se Chinaglia fu l'artefice numero uno del primo scudetto della storia dei biancocelesti, fu anche lo sprovveduto Presidente che a metà degli anni '80 rischiò, per troppo amore, di far scomparire una società che lasciò oberata dai debiti e sull'orlo di un collasso finanziario. A livello nazionale viene ricordato soprattutto per il "gestaccio" al C.T. della nazionale Valcareggi durante i mondiali in Germania a seguito di una sostituzione, episodio che fu considerato come l'antesignano di tutti i futuri atti di insubordinazione: si pensi a Carnevale con Vicini (1990) e a Baggio con Sacchi (1994). "Giorgione", così era soprannominato dai suoi tifosi per la notevole stazza fisica, fece visita a Checco agli inizi degli anni '70 insieme al suo Presidente, Umberto Lenzini, e all'allenatore che considerava alla stessa stregua di un padre, vale a dire Tommaso Maestrelli. Da "Checco" viene descritto come un uomo riservato, al limite della timidezza, contrariamente al suo carattere spaccone ed esuberante dentro il campo di gioco. Oggi Chinaglia continua a fare l'imprenditore fra l'Italia e gli Stati Uniti (dove giocò per quasi 4 anni al fianco di Pelé e Beckenbauer) ma non disdegna incursioni nel mondo del calcio come commentatore televisivo o come dirigente-traghettatore di squadre minori. |