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Giorgio De Chirico (1888-1978)

Nato a Volo, in Grecia e morto a Roma sul finire degli anni '70, il genio di De Chirico ha attraversato, per quasi sessant'anni, l'arte pittorica in modo esaltante.

Il periodo più interessante della pittura di De Chirico è stato, senza dubbio, quello "metafisico". Tale gusto pittorico raggiunse il suo più alto livello artistico nella serie parigine delle "Piazze d'Italia".

Dopo un breve periodo in cui egli riprende forme architettoniche e decorative si accosta alla pittura barocca, con un gusto che con gli anni va appesantendosi, in una sterile polemica antimodernista.

Durante gli ultimi anni della sua vita svolse una polemica accesa nei confronti di tutte le forme d'arte contemporanea.

Si tratta, probabilmente, del più grande artista che "Checco" abbia avuto l'onore di ospitare. Nota curiosa: lo stesso veniva al ristorante sempre accompagnato da certuni dirigenti del C.O.N.I.

Tra le sue opere più celebri: "Enigmi", "Ettore e Andromaca", "Il ritorno di Ulisse", "Le muse inquietanti".