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Giuliano Gemma (1938)

Attore di caratura internazionale, divenuto molto popolare grazie agli western all'italiana dei primi anni '70, Giuliano Gemma, uomo elegante, bello e signorile, ha legato il suo nome a tantissimi successi nazionali e mondiali, districandosi onorevolmente in tutti i generi cinematografici possibili: dal (melo)drammatico, alla commedia picaresca, dallo spaghetti-western al poliziesco, sempre conservando intatti la sua carisma e la sua bravura.

Da "Checco" lo ricordiamo in una serata incredibile, datata 1984, insieme al regista Sergio Leone, ai colleghi americani Harvey Keitel e James Woods, al giornalista Gianni Minà e al più grande pugile di tutti i tempi, al secolo Cassius Clay (Mohammed Alì).

Tra i suoi oltre cinquanta film ci piace ricordare: "Vivi o preferibilmente morti" (1969) di Duccio Tessari con compagno il pugile Nino Benvenuti; "Anche gli angeli mangiano fagioli" (1973) di Enzo Barboni con Bud Spencer, un grandissimo successo popolare; "Il bianco, il giallo, il nero" (1974) di Sergio orrucci con Tomas Milian ed Eli Wallach; "Il prefetto di ferro" (1977) di Pasquale Squitieri con Claudia Cardinale e il compianto Stefano Satta Flores.
Negli ultimi anni lo ricordiamo solo in "Un uomo perbene" (1999), il film di Maurizio Zaccaro dedicato alla grottesca e drammatica vicenda di Enzo Tortora.