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Avventori Illustri |
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Giulietta Masina (1920-1994) Donna poetica, eterea e di grande umanità, Giulietta Masina soleva venire da "Checco" quasi sempre in assenza di suo marito, l'immenso regista Federico Fellini, preferendo la compagnia di amiche e di colleghe e, presto, divenne una cara amica di Pippo e del personale del ristorante. Attrice in quasi trenta pellicole, molte anche da protagonista, Giulietta Masina seppe coniugare, in modo mirabile, l'onirismo felliniano e il tono a metà tra il neorealismo e le favole rosa delle commedie anni '50. Tra i suoi film: "Luci del varietà" (1950) diretto da Federico Fellini, alla sua prima regia, e Alberto Lattuada al fianco di Peppino De Filippo; "La strada" (1954) di Federico Fellini, Oscar per il miglior film straniero con Anthony Quinn e Richard Basehart, un "illustro avventore" del ristorante; "Le notti di Cabiria" (1957) di Federico Fellini anch'esso e anch'esso vincitore dell'Oscar; "Fortunella" (1958) di Eduardo De Filippo, forse in una delle sue più belle e sottovalutate interpretazioni. Giulietta Masina scomparve ad un solo anno dalla morte di suo marito, segno di un' inseparabilità che ha travalicato anche la vita terrena. |