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Harvey Keitel (1947)

Attore di fama internazionale, arrivato al successo grazie al regista italo-americano Martin Scorsese, sotto la cui direzione interpreta film di grande successo quali "Mean streets" (1973), "Alice non abita più qui" (1975), "Taxi driver" (1976).

Harvey Keitel ha consolidato negli anni un rapporto strettissimo con il Belpaese. Numerose, infatti, sono state le sue apparizioni in film di produzione italiana quali: "Il mondo nuovo" (1982) di Ettore Scola, "La sposa americana" (1986) di Giovanni Soldati, "Caro Gorbaciov" (1988) di Carlo Lizzani.

Considerato come uno degli attori più audaci, grazie soprattutto ai suoi nudi integrali-frontali ne "Il cattivo tenente" (1992) e in "Lezioni di piano" (1993), Keitel è, a tutt'oggi, uno degli attori più noti e popolari in America e anche in Italia, grazie anche ai suoi ruoli improbabili ed esilaranti nei primi film di Quentin Tarantino. A tal proposito, resterà a lungo nell'immaginario collettivo "Mister Wolf", il curioso personaggio di "Pulp fiction" (1994) che "risolve problemi" su commissione…

Da "Checco" Keitel venne in compagnia di Sergio Leone, De Niro, James Woods, Dalila Di Lazzaro, Cassius Clay, Gianni Minà, in una mitica tavolata datata 1984, durante il lancio di "C'era una volta in America", il film-capolavoro di Leone.

Tra gli altri film da lui interpretati: "Buffalo Bill e gli indiani" (1976), Occhi di serpente" (1993) di Abel Ferrara, "Lo sguardo di Ulisse" (1995) di Anghelopulos, "Holy smoke" di Jane Campion.