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Avventori Illustri |
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Ornette Coleman (1930) Forse il più controverso fenomeno della storia del jazz, il free jazz o "New Thing", come sarà chiamato poi, è emerso come stile a se stante intorno alla fine degli anni '50, quando pionieri come l'alto sassofonista Ornette Coleman ed il pianista Cecil Taylor, e numerosi altri personaggi introdussero un netto cambiamento nella struttura dei pezzi e soprattutto nel modo di sentire la musica. Quando Ornette Coleman portò il free jazz all'attenzione del pubblico newyorkese furono tanti i musicisti bop che si domandarono se quella che sentivano suonare si sarebbe potuta ancora qualificare come musica Nato come figlio del movimento dei diritti civili degli anni '60 ed in generale della cultura afro-americana, in special modo negli anni '60, il free jazz è stato visto essenzialmente come un fenomeno politico. Il jazz, ed in particolare il free jazz, in quanto rappresentazione dell'ideologia dei neri d'America era, infatti, particolarmente ben disposto a registrare le aspirazioni dei popoli oppressi in tutto il mondo. Coleman è stato probabilmente il più grande musicista "approdato" da "Checco" e la sua presenza ha lasciato un ricordo indelebile nella memoria di tutta la famiglia di Pippo e di tutto il personale del ristorante. Al giorno d'oggi il free jazz, persa la carica rivoluzionaria degli anni '60, è relegato ad una categoria marginale chiamata 'libera improvvisazione', ma la sua eredità è ancora presente in tutto il jazz contemporaneo. |