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Raf Vallone (1917)

Forse l'attore drammatico più importante degli anni '50, sicuramente tra i più attivi (ben 20 film in 10 anni), Raf Vallone è stato uno dei simboli del cinema di un'epoca.

Attore straordinario, interprete raffinato e misurato, Raf Vallone amava cenare "Da Checco" soprattutto in compagnia della moglie Elena Varzi, anch'ella attrice, ma di scarso successo
"Da Checco", negli anni summenzionati, sono quasi degli habitué.

Vallone ha lavorato con molti dei grandi registi italiani (De Santis, Germi, Lattuada, Soldati, Zampa, Camerini), ma la sua ambizione e la sua bravura lo portarono a lavorare con alcuni "mostri sacri" della cinematografia internazionale, tra i quali: Anthony Mann (ne "El Cid", 1961), Roger Corman (in "Cinque per la gloria", 1964), John Huston (in "Lettera al Kremlino", 1970), Francis Ford Coppola (ne "Il padrino - parte III", 1990).

Tra i film di Vallone: "Riso amaro" (1949) di Giuseppe De Santis con Vittorio Gassman e Silvana Mangano; "Il cammino della speranza" (1950) di Pietro Germi con la moglie Elena Varzi e Saro Urzì; "Anna" (1952) di Alberto Lattuada con la splendida Silvana Mangano, un'altra frequentatrice di "Checco"; "La spiaggia" (1953) sempre di Lattuada al fianco di Martin Carol.