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Silvana Mangano (1930 - 1989)

Silvano Mangano è stata una delle muse preferite di tanti autori cimetografici tra i quali Luchino Visconti, con il quale lavorò in "Morte a Venezia" (1971), "Ludwig" (1973), "Gruppo di famiglia in un interno" (1974) e Pier Paolo Pasolini, per il quale recitò in molti film tra i quali: "Edipo re" (1967) e "Teorema" (1968).

Tuttavia, fu con "Riso amaro" (1949) di Giuseppe De Santis, nel ruolo di un'affascinante mondina e in "Anna" (1952) di Alberto Lattuada che la Mangano raggiunse il suo apice di notorietà.
Donna, anzi all'epoca ragazza, di una bellezza inaudita, Silvana Mangano fece letteralmente impazzire l'Italia che si apprestava a vivere il suo miracolo economico.

Silvana Mangano fa visita a "Checco" soprattutto negli anni '60, gli dell'"alienazione" prima e della "contestazione" dopo. Ma, sebbene ella sia stata una delle attrici che in "Teorema" e in altri film ha "inverato" attraverso le sue interpretazioni il malessere borghese, non sembra affatto scontare depressione e incomunicabilità. Ride come un'invasata insieme alla collega ed amica Monica Vitti e al "toscanaccio" Mario Monicelli, il grande padre della Commedia all'italiana.

Tra i suoi quasi 40 film ricordiamo, inoltre: "Il disco volante" di Tinto Brass (1964) con Alberto Sordi e la succitata Monica Vitti; "Scipione detto anche l'Africano" (1971) di Luigi Magni al fianco di Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman; "Lo scopone scientifico" (1972) il bellissimo film di Luigi Comencini con Alberto Sordi, Bette Davis e Joseph Cotten; "Oci ciornie" (1987) di Nikita Michalkov al fianco di Marcello Mastroianni, il suo ultimo film prima della sua prematura scomparsa avvenuta di lì a due anni a sessant'anni non ancora compiuti.