|
Gli anni '20:
la solitudine del carrettiere

Gli
anni '20 sono quelli della sua più intensa attività.
La giornata lavorativa di Checco è estenuante.
Alle 3 del mattino comincia il viaggio verso Frascati e Monteporzio per prelevare
con il suo carretto i 10 barili di vino da distribuire alle più importanti osterie
romane. Sotto il carretto un secchione coi "campanacci", che accompagnava Checco
durante tutto il percorso, un corredo assai pittoresco, tipico del folklore romano.
Ma il carretto
è poco capiente, così Checco decide di acquistare un "carriolo", in grado di trasportare
ben 20 barili.
Intanto,
il locale che poi diverrà il celebre ristorante da segheria ove si fabbricano
piombini e cornici diventa un garage, poi una falegnameria.
È il
1935: Francesco decide di comprare il locale per 24.000 lire. Un anno di massacranti
lavori, poi l'inaugurazione.
|