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Umberto Lenzini (1912-1987)

Presidente della Lazio dal 1965 al 1980, il sor Umberto divenne presto un grande amico di Pippo, proprio a metà degli anni '60, ovvero quando si accinse a diventare Presidente della S.S. Lazio, che in sei anni vide alternarsi sei Presidenti e un commissario…

"Papà" Lenzini, professione imprenditore edile, fu l'artefice numero uno dello scudetto biancoceleste del 1974, un'impresa antistorica che lo vide tra i grandi protagonisti insieme all'allenatore Maestrelli, a bomber Chinaglia e al capitano Wilson.
Famoso per i suoi vaticini e la sua scaramanzia, Lenzini fu uno dei "fedelissimi" del ristorante e si tramanda che firmasse i contratti sui tovaglioli di carta alla fine di un buon pranzo, magari dopo un bicchiere di biondo vino...

Lenzini fu costretto a dimettersi dopo la retrocessione della Lazio in seguito allo scandalo del calcio-scommesse che coinvolse, a sua totale insaputa, alcuni giocatori-simbolo di quella squadra, quali Giordano, Manfredonia, lo stesso Wilson e il giovane e sfortunato Montesi.

Solo l'attuale Presidente della Lazio Sergio Cragnotti, con mezzi decisamente superiori, ha fatto di più per la società biancoceleste ma, tuttavia, a livello di cuore, passione, attaccamento, spontaneità, folclore e quant'altro, Lenzini resta un Presidente inimitabile e decisamente insuperabile.