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Vittorio Gassman (1922-2000)

Tra i più innovativi attori e registi, teatrali e cinematografici, del secolo scorso, Gassman è assurto oramai e a pieno titolo tra i grandi "miti" italiani.
Attore a tutto tondo di un'impressionante bravura, doti di un altro mondo, carisma, genio puro, Gassman, probabilmente, non è superabile come "attore" nel senso più esteso e letterale del termine.

Il ristorante racconta che fosse un uomo riservato fino all'inverosimile, timido e compito e che non amasse animare le serate, magari recitando i versi di Garcia Lorca in piedi accanto al tavolo...

Tra i suoi, all'incirca centoventi film, non possiamo non ricordare: "I soliti ignoti" (1958) di Mario Monicelli in compagnia di Totò, Pisacane, Murgia, Salvatori, Memmo Carotenuto e tanti altri; "La grande guerra" (1959), sempre di Monicelli, uno tra i più bei film della storia del cinema mondiale, in coppia con Alberto Sordi; "Il sorpasso" (1962), l'immenso successo di Dino Risi con compagno il francese Trintignan; "Profumo di donna" (1974) sempre di Risi, tratto dal romanzo di Gianni Arpino "Il buio e il miele" che ottenne la nomination per l'Oscar arrivando solo a un palmo dalla conquista.

Tra le sue regie cinematografiche: "Kean: genio e sregolatezza" (1957) con Eleonora Rossi Drago tratto da una commedia di Alexandre Dumas e il simpaticissimo "Senza famiglia, nullatenenti, cercano affetto" (1972) in coppia con Paolo Villaggio, un suo carissimo amico e collega.